Mercato mondiale "unito" e persone divise
12 AGO 20

Vien da sorridere se si pensa all'internalizzazione dei mercati, all'unione quasi agevolando ogni interscambio con ogni guaio derivante e, per contro, l'Essere Umano, l'Uomo, rimane l'ultimo dei problemi. Qui non si tratta di far demagogia, si tratta di considerare fatti reali. Purtroppo, vi sono ancora tante, antiche, contrapposizioni ideologiche e di nuove ne stanno nascendo. La "sfera parallela al Globo Terracqueo della finanza" è troppo lontana dai quartieri, dalle scuole, dai territori dei comuni mortali ed a nulla servì il "Trattato sulla tolleranza" di Voltaire, siamo nel 1763 e nulla è cambiato, anzi: peggiora. Preoccupa solo che la cecità degli adoratori del lucro, ottunda loro anche la mente; al punto dal non rendersi conto del fatto che se la massa maggiore decidesse di non fare più nulla, tanto facendo, poi ti prendono tutto, loro, quelli che contano sull'incremento dei capitali non sulla loro capacità imprenditoriale ma sullo sfruttamento di mente, cervello, idee ed anche braccia e sudore, finirebbero peggio di coloro che gli consentirono d'essere prigionieri delle loro gabbie d'oro che tanto adorano. Detto questo, molto umilmente, mi chiedo come un piccolo imprenditore con poco capitale di famiglia possa trovare il coraggio di buttarsi in mezzo a certi squali internazionali. Ma chi glielo farà mai fare?! Un'indicazione/imposizione di Governo?